Notre Dame illumina l’Arena

Si e’aperto ieri sera in una Arena festante il nuovo tour italiano di Notre Dame De Paris, l’oramai pluridecorata opera moderna che non smette di mietere successi e affascinare il pubblico di ogni eta’. Eppure ogni volta e’ un’emozione nuova; l’Arena , si sa, e’uno dei posti piu belli al mondo e nonostante una temperatura freschina che costringe a coprirsi adeguatamente, il calore sul palco della rappresentazione musicata da Riccardo Cocciante avvolge il pubblico. La magia e’ intatta: bella la storia, belle le canzoni e la stesura dei testi. Sapiente l’impianto spettacolare , con un particolare plauso a Regia, Scenografie e Costumi sempre attente ad ogni dettaglio.

Il cast, lo si sa, e’ quello originale-o quasi- in quanto si vede la riconferma dell’eclettico Gio’ Di Tonno che come sempre regala un Quasimodo ispirato, vincente, teatratalmente impeccabile. La voce poi, non e’ piu una sorpresa: resta un mistero perche’ dopo la famosa vittoria a Sanremo con Lola Ponce, il buon Gio’non abbia intrapreso una carriera solitsta nel pop.

Gia’, Lola Ponce dicevamo. E’lei l’assente del cast sostituita da Elhaida Dani, che approda a questo spettacolo con la versione francese nel 2016 dopo aver vinto The Voice of Italy e aver mosso i primi passi nel mondo del pop italiano , confortata da penne illustri che l’hanno sostenuta sin da subito . La sua voce e’ limpida, sicura, timbricamente piacevole. La sua tecnica e’ caratterizzata da pulizia maniacalmente studiata e applicata. Tutto molto bello, ma dobbiamo dire che si notano ancora spazi di miglioramento nella teatralita’ e nella presenza scenica, in quanto la sua Esmeralda e’cosi lineare da togliere qualcosa dal punto di vista della capacita’ di espressione relativamente alla protagonista che potrebbe essere piu sofferta, emozionale, tragica.

Il resto del cast e’pura classe con Graziano Galatone che emerge gigioneggiando nella bella interpretazione di Febo, affiancato dal brillante Vittorio Matteucci nella parte di Frollo e da Di Ninno, Setti e Tania Tuccinardi che si muovono con sicurezza nella affollata e gioiosa presenza di tutto il corpo di ballo e di acrobati che sono l’ideale completamento di una cornice, quella di questa splendida rappresentazione di fama mondiale, che mantiene intatto il suo fascino e tiene incollato lo spettatore che si alza soddisfatto per essere stato amorevolmente trascinato nella storia all’ombra della Cattedrale Francese diventata ancora piu’affascinante dopo i recenti fatti accaduti che la vedono purtroppo ancora chiusa per i lavori di ristrutturazione.

Per Veronapress

Valentina Lucchi

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