ORA O MAI PIU: LA RISSA DEL SABATO SERA

di Massimo Bolzonella – Veronapress


Terminera’ sabato prossimo la seconda edizione di Ora o Mai Piu’, la trasmissione dedicata a un gruppo di cantanti che hanno vissuto un breve successo e a cui viene data una ulteriore possibilita’ di rilanciarsi nel mondo della Musica. Assieme a loro una squadra di coach con carriera decisamente più longeva ma allo stesso tempo comunque lontani da anno da un successo commerciale da classifica, tali da contribuire ad un quadro generale di una trasmissione più da vintage d’antiquariato che da varieta’del sabato sera.

Varrebbe la pena di soffermarsi sul fatto che questa trasmissione ha riportato sotto la luce dei riflettori un redivivo ma ancora competitivo Paolo Vallesi, indiscusso protagonista musicale della trasmissione, insieme alla smagliante forma vocale di Jessica Morlacchi (si lei, quella dei Gazosa) e Silvia Salemi, rimasta “a casa di Luca” dai tempi in cui l’autore Giampiero Artegiani mancato da nemmeno un mese l’avea lasciata.

E invece ci tocca parlare del bassifondo televisivo che questa trasmissione, quasi per fare concorrenza all’Isola dei Famosi o ai momenti più caldi di X Factor, ci ha condotto in modo spesso davvero deludente, se non altro perché vedere personaggi di un certo calibro musicale passato come Marcella, Red Canzian o Rettore , litigare come i bambini della Scuola Materna, rende l’atmosfera generale gia vintage, un vero e proprio momento poco ricreativo di “anziani deliranti allo sbaraglio”, dove perlatro la capobanda più “anziana” di tutti, Ornella Vanoni, pare essere la più lucida e tremendamente e modernamente divertente.

Non sappiamo quanto sia costruito ad arte , dai battibecchi della Berti alle parolacce di Cutugno, ma quel che e’ certo e’ che critica Sferra Ebbasta o Achille Lauro, non puo’ certo dirottare su questi personaggi la classe e la signorilita’ che restano caratteristiche del povero conduttore Amadeus, molto bravo a giostrarsi tra situazioni impreviste e battaglie all’ultimo sangue difficili da drenare, soprattutto perche’intraprese da persone che, sia per eta’che per carisma, si offendono al solo pensiero.

Ecco che allora la pochezza tecnica e a sua volta educativa della tutt’altro che talentuoso Donatella Milani, la simpatia imperante di un simpatico mascottiano Davide De Marinis e la prorompente presenza vocale di Annalisa Minetti e Barbara Cola, unite alla trasparenza televisiva di Michele Pecora, spariscono per dare spazio alle battaglie da ring, dove la classe di Fausto Leali e il professionismo dei Ricchi e Poveri sembrano l’unica oasi di salvezza.

L’idea di Ora e mai piu’ e’ buona, la costruzione invece e’assolutamente folle: ditelo a Michele Pecora che deve perdere il suo piglio cantautoriale per fare il terzo dei Ricchi e Poveri rimasti in due; o a Barbara Cola che dovrebbe cercare di svecchiare la sua immagine reinterpretando le canz, oni di Orietta Berti vecchie di oltre 40 anni , tenuto conto che profumavano di sorpassato appena uscite.

Insomma, ben venga Ora O Mai piu’ per un’altra edizione ma a patto che la musica vinca sulla boxe verbale e che la formula non costringa cantanti a partecipare solo per avere il gettone di partecipazione. Il pubblico non e’ stupido e i meccanismi precostituiti li capisce subito. Cambiamone la formula e permettiamo ai tanti talenti bruciati, di avere una chance da cantanti (e non da saltimbanchi) che conti davvero.

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